I Premi
Vincitori dell’edizione
Per aver interpretato in maniera originale e poetica il tema del mare, attraverso un percorso volto alla scoperta coinvolgente di suoni e figure, capaci di suscitare emozioni e sentimenti di bellezza e positività.
Per aver compiuto un salto nella fantasia senza dimenticare l’emozione della scoperta di nuove e diverse sensazioni capaci di accendere il pensiero creativo.
Un libro gioco coinvolgente e interessante da un punto di vista emotivo. Il libro si presenta come un gioco da fare in gruppo, condividendo riflessioni personali ed idee con il supporto di un adulto. Un valore aggiunto lo hanno le immagini tattili che rappresentano concetti astratti che altrimenti sarebbero difficili da descrivere e spiegare.
Il libro ci è piaciuto perché ci ha permesso, giocando, di riflettere sulle nostre paure e di confrontarci con gli altri lettori: è stata un’esperienza emotiva molto intensa che nessun altro libro in concorso ci ha regalato.Le parole della giuria giovani
Per aver interpretato ed espresso in maniera estremamente creativa ma anche scientifica il periodo della gravidanza, dal concepimento al parto, attraverso immagini tattili che presentano dettagli realizzati con cura e precisione, costituendo un’occasione di apprendimento inclusivo in maniera ludica ed esperienziale.
Per aver creato per i bambini un libro pensato come una missione ludica, di riconoscimento e ritrovamento di elementi tattili, che può essere svolta da soli o in compagnia. Una missione sfidante per tutti i primi lettori (vedenti e non vedenti), grazie alle tasche che coinvolgono tutti.
Questo è un libro “fisico”, progettato in maniera che i bambini possano interagire con tutto il corpo. Le forme e le dimensioni delle tavole rendono possibile toccare contemporaneamente il fronte e il retro delle pagine, per sentire il contrasto delle texture. È un libro molto adatto anche per i bambini più fragili, grazie al quale tutti possono immaginare le loro storie.
Per il modo originale e giocoso di raccontare la preistoria, di scoprirla accompagnati da uno dei suoi protagonisti: il mammut, custode del libro e simpatico testimone di mille avventure da leggere e inventare insieme ai compagni per continuare a dar forma alla straordinaria storia dell’evoluzione umana.
È un libro accogliente, realizzato in modo molto curato sia dal punto di vista tecnico sia per la scelta dei materiali: lane differenti lavorate in modi differenti. Vi è piacevolezza nell’accarezzare le singole immagini e nel contempo racconta di lavori e strumenti passati, poco conosciuti dai bambini di oggi.
Per aver creato un libro che vuole essere letto con le mani ma anche vissuto con i movimenti del corpo. Un libro la cui semplicità ed eleganza lo rende anche editabile, inteso come accessibile, economicamente sostenibile e quindi potenzialmente reperibile.
Per aver realizzato in un’unica opera sia un libro da leggere sia una storia da toccare sia un puzzle con cui giocare, intrecciando con i fili forme infinite e storie preziose.
Per aver raccontato il coraggio, la sensibilità e la gentilezza di un bimbo, sottolineando valori importanti come l’amicizia e la condivisione.
Per aver raccontato la storia di “Dante di Nanni” di Grugliasco (Torino), un ragazzo coraggioso dal cuore grande, che si unì ai partigiani durante la seconda guerra mondiale per difendere la libertà.
Per la straordinaria esperienza dei gruppi di ricerca creati in Giappone grazie alla collaborazione con la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi. Tale collaborazione, iniziata nel 2020 in occasione delle paralimpiadi di Tokio, è evoluta grazie alla formazione proposta da Pietro Vecchiarelli presso il museo d’arte Itabashi di Tokio. Attualmente sono coinvolti in questo piccolo movimento altre istituzioni (anche universitarie), che hanno prodotto circa 20 opere, che partecipano a questo concorso. Questo movimento, iniziato grazie a Pietro, sicuramente contribuirà a far crescere il pensiero e le pratiche sull’inclusione in Giappone.
Per la straordinaria esperienza del Gruppo MULTI, raccolto attorno alla Professoressa Claudia Rodriguez De Freitas, la quale, dopo una formazione fatta in Italia, si è appassionata al mondo dei libri tattili, strutturando un centro di produzione presso l’Università Federale Del Rio Grande do Sul. Riteniamo particolarmente significativa la produzione di libri tattili da parte di un gruppo di ricerca che presta grande attenzione a temi quali la diversità e la cultura indigena.
Per aver esordito con tre libri tattili molto diversi tra loro, accomunati da una grande cura e da una grande interattività, che così bene si prestano all’esplorazione tattile anche dei bambini con deficit visivo.



