Michela Tonelli e Antonella Veracchi – Toccare l’ombra

estratto da Cooperazione Educativa, n. 2/2016
Rivista pedagogica e culturale del Movimento di Cooperazione Educativa

L’handicap non è là dove ci si aspetta, non è in tale o talaltra modalità percettiva ma è nell’appiattimento delle menti, abituate a riconoscere che le cose sono conformi a una realtà stabilita a priori.
Sophie Curtil

 

È solo dopo aver posato le mani che si posa lo sguardo.
Giuseppe Penone

 

Libri per immaginare e meravigliare, libri per imparare a vedere e a vedere oltre, oltre le apparenze, oltre le barriere fisiche e culturali. Il libro tattile illustrato è uno strumento privilegiato di mediazione per l’accesso all’arte, alla lettura e alla conoscenza del mondo in generale. Meraviglia e incanta le mani dei più piccoli, incuriosisce i più grandi e permette ai bambini e alle bambine non vedenti e ipovedenti la comprensione di cose di cui è impossibile avere una percezione tattile completa. I libri per bambini sono stati sempre una nostra passione; lavorare nei servizi educativi del Palazzo delle Esposizioni e avere tra le mani la collezione dello Scaffale d’arte, biblioteca specializzata in editoria internazionale d’arte per ragazzi, è un privilegio e una ricchezza a cui attingiamo quotidianamente per progettare laboratori e percorsi per bambini e adulti. Poi un giorno, era marzo 2015, un po’ per caso, un po’ per passione, siamo entrate nel mondo dell’editoria tattile illustrata. Eravamo alla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi per invitare Pietro Vecchiarelli a una giornata di studio sull’accessibilità all’arte e alla lettura. Concordavamo giorni, orari, contenuti, ma i nostri occhi e le nostre mani erano impegnati a toccare le centinaia di libri tattili sulla sua scrivania. Erano i libri dei precedenti concorsi nazionali di editoria tattile illustrata Tocca a te!

Di lì a breve ci sarebbe stata la terza edizione. La prima, nel 2011, era nata sia dall’esigenza di raccogliere nuovi bozzetti tattili, sia per selezionare i cinque titoli che avrebbero successivamente rappresentato l’Italia nel concorso internazionale Typhlo & Tactus. Decidiamo così di partecipare, avevamo già in mente un tema, una sfida: come spiegare l’ombra a un non vedente? Un’entità effimera, leggera e silenziosa, incomprensibile e totalmente assente dalla vita di un cieco. E così è nato Ombra che ha vinto inaspettatamente il premio come miglior libro didattico, un riconoscimento importante per noi che siamo delle educatrici didattiche museali! Il libro, con un testo braille e nero in rima, invita il lettore a immaginare «un’amica silenziosa e leggera» che accompagna fedele da sempre, da mattina a sera, ognuno di noi. Recita il testo: «Cucita ai tuoi piedi è scura e furtiva, se cerchi di rincorrerla fugge schiva». Poi prosegue spiegando i mutamenti dell’ombra: «Piccola a mezzogiorno gioca a nascondino, ma nel pomeriggio fa di nuovo capolino. Al tramonto diventa lunga e sottile per poi la notte scomparire». Al testo segue fedelmente l’illustrazione materica, caratterizzata da pochi elementi che si ripetono pagina dopo pagina con piccole variazioni di posizione. I materiali, semplici, sono stati raccolti frugando nelle nostre case, e così il rivestimento di una vecchia sedia in pelle nera diventa la sagoma di un uomo, la macchina da cucire ci aiuta a tracciare l’orizzonte, un cerchio e un semicerchio ricamato a mano dalle mani sapienti della nonna diventano il sole dall’alba al tramonto, mentre il semplice tessuto non tessuto di una tovaglia racconta la trasparenza e la leggerezza dell’ombra. Il libro si conclude con un elemento a sorpresa, un’ombra a grandezza naturale da poter toccare, abbracciare e portare sempre con sé. Il nostro libro non voleva essere un libro esclusivo, ma per tutti, perché sinonimo di diversità è ricchezza. Dedica tanta attenzione alla leggibilità, allo spessore, alla marcata definizione degli elementi tattili, così come alla resistenza e alla rilegatura, quanto ai dettagli che solo un vedente può cogliere, come il cambiamento cromatico delle pagine. La cura per l’estetica di un libro tattile non deve certo venire meno! Libri per tutti ma non per tutte le tasche! Questi libri sono molto cari a causa degli alti costi di manodopera. In Italia non esiste nessuna casa editrice di settore. Ci auguriamo che impavidi editori, convinti della preziosità del libro tattile, raccolgano questa sfida e rendano questi libri «a portata di mano» di tutti!

La nostra intenzione non era solo quella di far toccare l’ombra ai ciechi ma anche quella di regalare nuovi occhi ai vedenti per portare a chiedersi: «Quante volte mi sono soffermata a osservare la mia ombra? Ho mai parlato e giocato con lei?». Questo per aiutare a riscoprire quello sguardo di sorpresa e meraviglia che i bambini hanno per le cose semplici. «Tanto semplici che nessuno capisce», diceva Maria Lai.

Michela Tonelli e Antonella Veracchi

 

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